Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Di Admin (del 10/10/2006 @ 22:12:37, in Certificazioni, collaudi e prove, linkato 4106 volte)

La vernice intumescente ( rivestimento reattivo nella più moderna terminologia) PROTHERM STEEL destinata alla protezione dal fuoco delle strutture metalliche, in trent'anni di vita ha subito decine e decine di collaudi. Verifiche al fuoco effettuate seguendo la normativa italiana in vigore o normative straniere quali BS, ON, NTFIRE, ISO, EN ecc.

 

Tutte le normative citate prevedono  la verifica al fuoco di uno o più elementi quali travi o pilatri posti in forno, sottoposti a carico o no, ma comunque elementi singoli. Ultimamente si è voluto indagare e verificare quale può essere il contributo della vernice intumescente PROTHERM STEEL su strutture più complesse quali travi reticolari e solai completi.

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L'evoluzione della normativa nella protezione passiva dal fuoco e di conseguenza la scelta dei materiali e delle tecnologie ad essa legate, quali le vernici intumescenti, gli intonaci, i pannelli ed altro, subirà nel prossimo futuro una grande trasformazione. L'introduzione, l'avvicinamento alle direttive comunitarie, comporterà una vera e propria rivoluzione per tutti quei soggetti che in modo diretto o indiretto si trovano coinvolti nel progetto e realizzazione della difesa dal fuoco.

La Circolare  91 del 14 sett.1961 finisce di vivere e in un certo senso smette di fare danni, al suo posto ci sarà entro il 2006 inizio 2007 un Decreto che,  facendo proprie tutte le conoscenze e le norme EN, tratterà la materia della protezione dal fuoco delle strutture in  modo completamente nuovo e soprattutto più consono ai tempi.

Le norme di prodotto per i materiali destinati alla protezione passiva dal fuoco sono già uscite (vedi ETAG 18). Tra poco più di tre anni il loro tempo di coesistenza cesserà e sarà quindi obbligatorio il marchio CE per pannelli, intonaci, vernici intumescenti (prodotti reattivi).

Il DM 14 settembre 2005 “Norme tecniche per le costruzioni” trova e troverà via via sempre più attuazione ed il Decreto  che seguirà di poco quello previsto per la nuova 91 amplierà il suo utilizzo  stabilendo i criteri per determinare le prestazioni di resistenza al fuoco  che devono possedere le costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
L’introduzione o meglio la possibilità di scelta tra un approccio prescrittivo o prestazionale è una rivoluzione copernicana per l’Italia.

I punti citati rappresentano gli argomenti più importanti , ma a catena e di conseguenza decine e decine  di altre novità ed argomenti vengono introdotti.
Vi è quindi materiale e motivi di discussioni e approfondimenti.L’evoluzione della normativa tecnica europea ed italiana, a seguito dell’emanazione ed introduzione di numerose direttive comunitarie comporterà, nel prossimo futuro, una vera e propria rivoluzione per tutti quei soggetti che in modo diretto o indiretto si trovano coinvolti nel campo della protezione passiva dal fuoco.
La Circolare 91 del 14 sett.1961 finisce di vivere e in un certo senso smette di fare danni, al suo posto ci sarà entro il 2006 inizio 2007 un Decreto che, facendo proprie tutte le conoscenze e le norme EN, tratterà la materia della protezione dal fuoco delle strutture in modo completamente nuovo e soprattutto più consono ai tempi.
Le norme di prodotto per i materiali destinati alla protezione passiva dal fuoco sono già uscite (vedi ETAG 18). Tra poco più di tre anni il loro tempo di coesistenza cesserà e sarà quindi obbligatorio il marchio CE per pannelli, intonaci, vernici intumescenti (prodotti reattivi).
Il DM 14 settembre 2005 “Norme tecniche per le costruzioni” trova e troverà via via sempre più attuazione ed il Decreto che seguirà di poco quello previsto per la nuova 91 amplierà il suo utilizzo stabilendo i criteri per determinare le prestazioni di resistenza al fuoco che devono possedere le costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
L’introduzione o meglio la possibilità di scelta tra un approccio prescrittivo o prestazionale è una rivoluzione copernicana per l’Italia.
I punti citati rappresentano gli argomenti più importanti , ma a catena e di conseguenza decine e decine di altre novità ed argomenti vengono introdotti. Vi è quindi materiale e motivi di discussioni e approfondimenti.

 

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Ai fini del CPI quali metodi vengono utilizzati di più nella redazione della modulistica CERT REI, REL REI

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